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La segreta arte dei mussulmani cinesi
Bao Ding: un noto maestro di Xing Yi Liu He Quan (Xing Yi delle sei armonie)
INTRODUZIONE

Xing Yi (a volte anche Xin Yi o Hsing I): "La boxe
della mente/cuore e dell'intenzione" è considerato il
piú esterno degli stili interni, per via delle sue tecniche aggressive e veloci che danno
l'idea di un'esplosione d'energia devastante; il
tutto guidato naturalmente dal Qi. Nello stile prevalgono gli spostamenti e le tecniche rettilinee facendo molto affidamento sulla posizione dal peso arretrato san ti.
L'originale Xin Yi apparse, pare, nel tempio Shaolin da Ji Long Feng, prevede solo 10 animali e s'ispira alla regola dele 6 armonie.
L'origine dello Xing Yi Quan o Liu He Xin Yi Quan (Xin Yi delle 6 armonie) si perde
nella notte dei tempi, la leggenda afferma che risalga addirittura all'anno mille circa, al generale Yue
Fei, della dinastia Song. Xing yi leggendario stile noto per essere sempre stato considerato da molti maestri uno dei piú
segreti e che veniva insegnato agli allievi solo dopo molti anni di pratica ininterrotta. Per imparare veramente la tecnica di
uno stile bisogna capirla a fondo praticandola e ripetendola a lungo; non è sufficiente infatti una semplice conoscenza del movimento,
che si puó assimilare in tempi relativamente brevi.
Nello Xing yi dei dieci animali l'allievo impara i movimenti degli animali che compongono lo stile che vivono tutti nelle selvagge regioni
montuose dove si ritiravano i maestri taoisti. Negli altri stili si imitano anche altri animali (stili dei 12 animali).
Nei movimenti bisogna imitare in qualche modo il movimento degli animali, ma bisogna sottolineare che gli allievi si devono impegnare
soprattutto a scoprire il loro yi (intento) che è il vero significato piuttosto che il loro xing (forma fenomenica). Imparando ad eseguirli,
gli allievi comprendono il motivo per cui si fanno certi movimenti. Nel caso dello stile che comprende i 5 elementi perfezionando la
preparazione, l'allievo apprende le 5 posture di base. Ogni postura corrisponde a uno degli elementi fondamentali ed è messa in sequenza
con le altre secondo l'ordine cosmico, per cui l'acqua (postura) distrugge il fuoco (postura); il fuoco il metallo; il metallo il legno; ecc.
Così dallo studio, basato sull'osservazione e sull'imitazione del mondo della natura, si passa alla rappresentazione col corpo della
combinazione e della separazione dei 5 elementi fondamentali. Quando gli allievi praticano lo xing-yi, così come si praticano le tecniche
interne cinesi piú avanzate del bagua e del taiji, mettono in scena il dramma degli elementi.
L'arte dello Xing yi non solo è in profonda sintonia con l'antica filosofia taoista, ma possiede anche peculiari qualità marziali.
All'occhio inesperto lo Xing yi sembra somigliare allo stile di Shaolin o a qualunque altra scuola dura. Sia i movimenti sia le posture
sono effettivamente simili a quelle che si trovano nella lotta di Shaolin. Troviamo pugni e parate, calci bassi e molti altri tipi di colpi.
L'allievo avanza in linea retta, poi si volta e riprende ad avanzare. Ma le somiglianze con gli stili duri finisce qua. Nello Xing yi il
corpo e le spalle sono arrotondati, piuttosto spinti in avanti. Le parate sono circolari e s'adottano posture basse, con le gambe piegate.
L'allievo esegue movimenti assai piú simili a quelli degli animali che a sequenze di combattimento. L'orso afferra le cose con forza; la
scimmia si acquatta sulle cosce; il serpente si contorce e ondeggia da una parte all'altra, eccetera.
Statua dedicata al mitico fondatore dello stile Yue Fei
Persino quando alla forza si reagisce
con la forza, il corpo dell'allievo rimane agile e flessuoso, i suoi riflessi sono in armonia con esso e il suo comportamento è tranquillo. Significa "mente", che è generata internamente dal cuore. Perciò Xin Yi è "la forma della mente". Lo Xin Yi è un esercizio che richiede molta piú applicazione degli stili esterni, perché l'energia va coltivata con pazienza e continuità. La "forma" dello Xin Yi è il corpo e la "mente" è il movimento che si esegue. Lo Xin Yi è l'espressione dell'energia, e solo con il
tempo la fluidità e la naturalezza dei movimenti si possono esprimere nel suo pieno valore.
L'essenza dello Xin Yi si esprime con le forme. Le forme si ispirano alle leggi naturali
dei 5 elementi costituenti l'universo (legno, fuoco, acqua, terra, metallo) e ai movimenti di 10 animali (drago, tigre, serpente, scimmia, cavallo, gallo, rondine, aquila e falco).
Ogni elemento ha la sua particolare tecnica, una forma di applicazione ed una funzione
specifica. Solo quando vengono assorbiti questi preliminari si passa allo studio dei dieci animali. Ogni animale ha una sua propria caratteristica di potenza, velocitá, scioltezza e fluiditá. Con questi requisiti assorbiti completamente l'atleta diventa la "mente " della sua integrazione nel cosmo. A questo stadio lo Xin Yi è: "la forma del volere della mente", cioé è l'atleta che decide del proprio "corpo" (la forma Xing) tramite i "movimenti" (Yi) della mente. Lo Xin Yi è uno stile che richiede un perfetto equilibrio tra mente e corpo, al punto che il pensiero non deve esistere quando una tecnica è applicata.
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STORIA

Il motto dello Xing Yi è da sempre "不 好 看 好 用!", che approssimamente tradotto significa "Non è bello ma funziona". Dietro questa semplice frase si nasconde gran parte dell'essenza di questa antichissima arte marziale.
Le forme dello Xing Yi tendono ad essere brevi, per niente
appariscenti e generalmente non molto belle da vedere. Molti
praticanti di questo stile passano il loro tempo praticando
posizioni statiche, tecniche esplosive lineari e sparring.
Raramente praticano le poche forme contenute nello stile. A causa
di questa sua caratteristica lo Xing Yi deve la sua fama
principalmente alla straordinaria abilità dei suoi
praticanti sebbene gli stessi non abbiano avuto molte occasioni
di dar prova della loro forza pubblicamente.
In occidente le persone che hanno avuto modo di conoscere
l'efficacia dello Xing Yi, sono stati, per primi, i militari
stazionati a Taiwan negli anni '60 e '70.
Verso la fine degli anni 80, la scena delle arti marziali è stata complicata
dall'avvento del Wushu moderno e delle forme da competizione. In quel periodo
il governo comunista cinese decise di standardizzare le numerose arti marziali
presenti in Cina, con lo scopo di favorire l'agonismo sportivo. Anche lo
Xing Yi compare fra i tanti stili rivisitati dagli esperti di arti marziali
convocati dal governo. In questo modo è nata una generazione di atleti
che pratica esclusivamente le forme da gara. Sebbene questi atleti possano vantare
medaglieri non indifferenti, grazie alla loro abilità nel vincere eventi
sportivi, molti sembrano aver dimenticato il credo "不 好 看 好 用!";
le loro esecuzioni risultano quindi molto belle da vedere, ma del tutto vuote
ed inefficaci da un punto di vista pragmatico e marziale.
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MAESTRI DEL PASSATO

Lo Xing Yi divenne famoso nel nord della Cina durante il 1800.
All'epoca gli stili interni guadagnarono diversi
riconoscimenti per la loro efficacia in combattimento. Il Tai Ji
Quan e il Ba Gua Zhang venivano insegnati rispetivamente alle
guardie imperiali e alle più élitarie guardie del
corpo, mentre lo Xing Yi era particolarmente diffuso tra gli
addetti alle sicurezza di carrozze e carovane con carichi
preziosi. Questo delineamento di occupazioni ha fatto sì
che gli scontri fra gli esperti di questi stili sono stati
minimi. La situazione è rimasta invariata sino ai
campionati nazionali di Nanchino del 1928, nei quali i praticanti
di Xing Yi hanno dominato la scena. Ritratto del leggendario Ji Longfeng
Per quanto riguarda le origini dello stile, non esistono
documenti storici in grado di fornire una data esatta e persino
riguardo il periodo ed il fondatore esistono teorie diverse.
L'ipotesi piú accreditata è quella che fa
risalire la nascita dello Xing Yi al leggendario generale della
dinastia Song Yue Fei, il quale avrebbe creato lo
stile per addestrare le sue truppe dando vita allo Xing Yi, per
gli ufficiali, all'artiglio dell'aquila per i soldati
semplici, e agli otto pezzi di broccato per rafforzare
l'intero corpo militare. Ciò nonostante, è
storicamente impossibile connettere il generale Yue Fei a questi
stili con certezza. Secondo altre fonti, lo Xing Yi nacque nella
provincia dello Shanxi nel 1600. In quel periodo la dinastia Ming
stava cadendo, spodestata dai mancesi (dinastia Qing). In una
simile cornice storica, molti maestri di arti marziali crearono
nuovi stili con lo scopo di rendere piú forte il popolo
han (cinese). Uno di questi maestri era l'abile Ji (Zhi)
Longfeng, il quale apprese i segreti dell'arte della
lancia in gioventù e presentò al mondo lo Xing Yi
verso i cinquanta anni. Zhi disse di aver appreso l'arte da
un eremita taoista che viveva tra le montagne dello Zhongnan.
Molti storici credono che Longfeng abbia creato lo Xing Yi
combinando il lavoro dei piedi della lancia con alcune tecniche
esplosive basate sulla teoria dei cinque elementi, e che abbia
afermato di aver imparato lo stile da un vecchio eremita per dare
un alone di mistero allo stile (fenomeno molto diffuso
all'epoca).
Foto del giovane Guo Yun Shen
I migliori allievi di Zhi furono Ma Xueli, che
fondò lo stile Henan dello Xin Yi, e
Cao Zhiwu, che diventù generale nella provincia
dello Shanxi e fondò lo stile Shanxi dello
Xin Yi. I migliori studenti di Cao furono i fratelli
Dai. Poco si sa riguardo loro, tranne che possedevano
un'ottima salute ed un amore straordinario per lo Hsing
I.
Dai Longbang insegnò a Li
Nengran, il quale iniziò i suoi studi
all'età di 37 anni. Li riuscì a padroneggiare
l'arte in 10 anni e diventò uno dei maestri più proliferi. Uno degli allievi più noti di Li è stato Guo Yun Shen. Poiché Guo e Li appartenevano
alla stessa provicia, quella dello Hebei, lo Xing Yi da loro praticato prende il nome di stile Hebei.
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RITRATTO DEL LEGGENDARIO JI LONGFENG

Guo iniziò a studiare arti marziali sin da giovane, ma
disse di non aver appreso nulla di realmente significativo prima
del suo incontro con Li. Quando era un giovane uomo, Guo si
guadagnò da vivere come cacciatore di taglie. Gli era
stato permesso di usare la forza per catturare i criminali, ma la
legge imponeva che li catturasse vivi. In un'occasione, Guo
dovette catturare un bandito mentre quest'ultimo era
coinvolto in una colluttazione con diverse guardie armate locali.
Quando Guo intervenne e tentò di fermare il ladro,
quest'ultimo tirò fuori un'arma e tentò di
colpirlo. La reazione di Guo costò la vita al
criminale.
Uccidere un bandito era considerata un'offersa capitale e fu
solo grazie alla testimonianza della guardie che Guo evitò
il massimo della pena e ricevette così una condanna a tre
anni din detenzione. La maggior parte di quei tre anni Guo la
impiegò praticando il suo pugno esplosivo con mezzo passo,
trascinando con il piede una catena con all'estremità
una grossa palla di metallo. Quando la pena fu scontata, Guo
uscò di galera più forte che mai ed il suo nuovo
motto era:"Nulla si può mettere frame ed il mio pugno
esplosivo con mezzo passo!"
Guo visse 70 anni ed insegnò a molti studenti; fra i suoi
più illustri studenti ci furono Sun Lu Tang e Wang Xiang Zhai
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SUN LU TANG

Sun Lu Tang nacque in una povera famiglia di contadini nel
1861. Il padre barattava beni agricoli in cambio di libri e
lezioni per assicurarsi che il figlio potesse avere
un'istruzione. Quando Sun ebbe 9 anni, il padre perse la sua
fattoria e di li a poco morì. Per sopravvivere, Sun fu
costretto a lavorare come servo per il padrone terriero. Sia il
padrone che il figlio prendevano in giro regolarmente il piccolo
Sun. La sua mansione preferita diventò accudire le pecore
proprio perché era l'unica attività che poteva
faresenza essere disturbato dai suoi padroni. Un giorno, mentre
accudiva il gregge, scoprì un maestro Shaolin che
insegnava ad un piccolo gruppo di studenti nei campi. Quando il
maestro ascoltò la storia di Sun ebbe pietà del
piccolo ed accettò di insegnargli tutte le sere, dopo aver
finito i propri compiti. Sun praticava diligentemente e questo
attirò l'attenzione del figlio del padrone. Un giorno,
lui ed il suo corpulento cugino lo affrontarono mentre stava
andando a far visita alla madre. Il robusto cugino prese Sun e lo
scaraventò in aria, ma il giovane studente di kung fu
riuscì ad atterrare in piedi, provocando l'ira di
entrambe i ragazzi e dello stesso Sun, la cui giacca si era
strappata.
Quando il ragazzo provò una seconda volta a proiettare
Sun, quest'ultimo reagì sferrandogli un pugno al
plesso solare. L'impatto fu così violento che
l'aggressore finì a terra rigettando resti non
digeriti del suo pranzo. Quando il padrone vide il nipote in
quello stato, minacciò di uccidere Sun, il quale
riuscì miracolosamente a fuggire. Negli anni successivi
Sun e sua madre sopravissero mangiando radici e verdure crude.
L'unico raggio di sole nella sua vita consisteva
nell'allenamento marziale. Il suo stile di vita era
così austero che all'età di 13 anni Sun
tentò il suicidio per impiccagione e fu salvato solo
grazie ad un passante che vedendolo tagliò la corda e lo
riportò dalla madre. Vedendo poi la condizione nella quale
i due vivevano, diede loro abbastanza soldi per viaggiare fino
alla casa dello zio materno di Sun. Lo zio era padrone di un
negozio che vendeva pennelli per la calligrafia, nel quale il
giovane iniziò a lavorare e a particare la calligrafia.
Come ricompensa per il lavoro svolto, lo zio diede a Sun
l'opportunità di studiare con due amici: Chang
"lo Scolaro", e Li Guiyuan, un maestro di Xing I.
Li era il padrone di un servizio di guardie di sicurezza,
nonché uno studente di Guo Yun Shen. Nel primo anno, Li
insegnò a Sun come stare nella posizione di San
ti. Quando Sun riuscì a farsi colpire con il palmo
da Li senza muoersi dalla sua posizione, allora Li decise di
insegnare al ragazzo le parti più avanzate del sistema.
Sun imparò i pugni dei 5 elementi e le
forme dei 12 animali. Nel giorno del quindicesimo
compleanno di Sun, egli entrò a far parte del lignaggio di
Li Guiyuan, e in quello del suo ventunesimo compleanno, Li
portò Sun dal maestro Guo Yun Shen che lo accettò
come allievo. Li e Sun rimasero astudiare con Guo nel villaggio
di Ma. Nel primo anno, Guo si limitò a correggere lo Hsing
I che il giovane aveva appreso da Li. Soltanto quando Sun
riuscì a sfuggire al famoso pugno di Guo utilizzando il
suo salto della scimmia, Guo decise di insegnargli il raffinato e
difficile lavoro energetico dello Xing Yi. Sun Lu Tang
studiò con Guo per otto anni e Guo gli affidò il
manuale di Hsing I che lui stesso ricevette dal suo maestro Li
Nengran. Inoltre alla fine degli otto anni, Guo presentò
sun al suo amico e maestro di Ba Gua Zhang Cheng Ting Hua. Sun
studiò con Cheng per tre anni e quest'ultimo
suggerì a Sun di studiare qi-gong e meditazione con i maestri
Taoisti delle montagne Emei e Wudang. Sun accettò il
consiglio del maestro e viaggiò in quei luoghi remoti
restandoci per tre anni. Al suo ritorno dalle montagne, Sun
insegnò in molti posti in tutta la Cina ed accettò
le sfide di combattenti cinesi, giapponesi e russi, senza mai
perdere un incontro. Quando Sun insegnava a Pechino,
nell'estate del 1914, venne a sapere che il maestro di Tai Ji Hao Wei Chen era
malato, in banca rotta, e che viveva in un hotel economico. Hao
era giunto nella capitale per trovare un suo amico, anche lui
maestro di Tai Chi, chiamato Yang Jian Hou, ma in qualche modo
non riuscì a trovarlo e si ammalò. Sun
ospitò Hao nella sua casa e chiamò dei dottori per
aiutarlo. quando Hao si rimise, insegnò a Sun
l'essenza dello stile Hao di Tai Ji. Sun
allora combinò quello che aveva appreso dal maestro Hao e
lo combinò con le tecniche del Ba Gua e dello Xing Yi,
creando lo stile Sun di Tai Ji. Sun Lu tang
scrisse il primo libro mai publicato riguardo gli Stili Interni.Fu anche il primo
a fare le connessioni tra i tre grandi stili interni (Tai Ji Ba Gu a e Xing Yi ) ed il Qi Gong e la meditazione Taoista. Sebbene
Sun sia stato un combattente così straordinario da non
essere mai sconfitto, egli ha sempre enfatizzato lo sviluppo
spirituale e salutistico delle arti interne. Sun usò
lo Yi Jing (Il libro dei mutamenti) per predire la data della
sua morte (Il 16 Dicembre 1933), predizione che si riveló
esatta. Verso la fine della sua vita, Guo Yun Shen insegnò
all'ultimo dei suoi allievi famosi: Wang Xiang Zhai.
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LE ARMI DELLO XING YI QUAN
Sebbene la lista delle armi nello Xing Yi vari da stile a stile, l'uso di alcune armi è
comune alla maggior parte delle scuole così come in ogni scuola di Xing Yi degna di tale nome lo studio delle forme e dei vari esercizi con
le armi è finalizzato (sopratutto adesso che esistono le armi da fuoco) ad accrescere il potere interno del corpo e a migliorare quelle che sono
le proprie abilità nella pratica a mano vuota. Le armi principali sono: la sciabola, la spada a doppio taglio, la lancia, il bastone, le spade
uncinate e la lancia lunga. Sciabola
Le tecniche eseguite con questa arma, così come quello a mani nude, devono essere pulite, accurate ed estremamente veloci. La parte alta e
quella bassa del corpo devono essere coordinate, il praticante deve tenersi radicato e usare l'energia in modo continuo ed intenso. I piedi
devono essere agili come "una tigre quando è vicina alla preda". Ogni movimento deve avere Yi (intenzione) e il corpo deve essere
un tutt'uno. Ogni colpo di spada è assestato come se si avesse l'avversario davanti, senza trattenersi ed eprimendo la massima forza.
La pratica della sciabola deve seguire quelli che sono i tre livelli dello Xing Yi
(e di tutte le arti interne piú in generale) ovvero: Ming Jin, An Jin e Hua Jin. Ad uno stadio più avanzato si pratica come se l'arma non esistesse e l'intenzione cessa;
il non avere intenzione è la vera intenzione, se si tenta di predeterminare mentalmente l'esito dello scontro si lavora di pura fantasia e ci si
imprigiona in un mondo falso. Soltanto quando l'arma è manifestazione del non-intento si può parlare di vera Hua Jin.
Spada a doppio taglio:la sua peculiarità è quella di conciliare la morbidezza e la forza invisibile utilizzando attacchi improvvisi ed imprevedibili. Il colpo inizia con l'idea da parte del praticante di attaccare, in questo modo non appena l'avversario accenna un
movimento sarà già stato colpito. Nella pratica è necessario sviluppare la sensibilità all'arma in modo che l'energia del praticante segua i
movimenti della spada senza imporgli comandi in modo brusco e duro. Qui è lo Yi a fare da padrone: l'intento va per primo e solamente dopo segue la spada.
Lancia lunga :è usata per sviluppare e intensificare la potenza interna. Il concetto è quello di cercare di far arrivare l'energia sino alla punta della
lancia. Qui più che mai il radicamento assume un ruolo prominente ed ogni colpo deve assolutamente seere supportato dalla forza dell'intero
corpo. Poiché i requisiti di questa arma sono piuttosto alti, essa viene allenata dopo diversi anni di lavoro interno.
Dato che è un'arma studiata prevalentemente con lo scopo di potenziare il praticante, essa ha meno applicazioni che si possono adattare a vere
situazioni di combattimento. Nello Xing Yi così come negli altri stili interni, le armi sono più pesanti di quelle degli stili esterni costringendo così il praticante ad utilizzare la forza unitaria del corpo e ad emmetterla atraverso l'arma stessa.
Oltre a praticare le forme con le armi (che sono ad un livello più avanzato) bisogna anche eseguire
singolarmente ogni movimento per farlo proprio ed ottimizzarlo. Le forme sono pertanto
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LA NATURA DELLO XING YI
Quali sono i pregi dello Xing yi? Che cosa lo rende così sofisticato rispetto agli stili cinesi duri?
L'imitazione dei movimenti degli animali ha certamente l'effetto di migliorare l'equilibrio e la coordinazione dei praticanti e, forse,
perfino la loro comprensione della natura; ma come può questo aiutare a vincere un combattimento? La risposta a questa domanda probabilmente
sta nella traduzione delle parole xing e yi. Xing significa "forma" (la manifestazione esterna d'una persona o di una cosa) e
yi significa "intenzione" "idea" o "mente" (la forza spirituale che anima la forma); perciò lo studente più avanzato di Xing yi cerca
di penetrare, oltre la forma, nel pensiero o nell'intenzione d'una persona o di un' azione. Questo metodo scaturisce dal fondamento
stesso della cultura cinese, ovvero dalla relazione tra popolo e lingua scritta, che è del tutto diversa da come si configura nella cultura
occidentale. La lingua cinese è formata da logogrammi, caratteri che rappresentano pensieri, non da lettere che, combinate tra loro,
producono un suono che la mente traduce con idee. Lo Xing yi si basa su ideogrammi, cioé su rappresentazioni di idee attraverso segni
che imitano nella forma oggetti del mondo materiale. Per esempio, quando un allievo osserva degli animali combattere, cerca di capire
l'idea che sta dietro quei movimenti. La difficoltà dell'esercizio sta nel cogliere l'idea principale. Alcuni definiscono questa forma
d'allenamento "Xing yi" (cuore e intenzione); in altre parole, si tratta di un tentativo di dare espressione alle idee, letteralmente
di "dar forma alla mente" o "dar forma alle intenzioni". In pratica, ciò significa che un praticante esperto di Xing yi dovrebbe
essere in grado di leggere lo yi, l'intenzione, d'un avversario e quindi di prevenire le sue mosse, contrattaccare e sconfiggerlo
senza problemi. Benché così sofisticato, questo livello di pratica e di consapevolezza non è che una tappa dell'intero allenamento
d'un allievo. Per capire la descrizione degli stadi, occorre chiarire meglio il concetto di qi, di energia o forza vitale. Per i
cinesi è la componente fondamentale dell'esistenza umana, oltre che dell'universo. Quando si coltiva correttamente il proprio qi,
si arriva a poterne visualizzare la posizione mentre fluisce per tutto il corpo. Lo xing (forma, figura) si manifesta fuori
dal corpo, mentre il qi esiste soltanto all'interno del corpo. Una persona senza esperienza d'arti marziali non possiede
né lo xing né lo yi. L'allievo principiante incomincia ad acquisire lo xing, ma non possiede ancora lo yi (cioé ha una forma senza contenuto).
Continuando la pratica fino al livello della maturità, potrà raggiungere sia lo xing che lo yi. Un praticante veramente esperto,
un maestro, tende a non rivelare le sue effettive capacità. Un tipo simile possiede lo yi senza lo xing, cioé ha l'intenzione
e l'abilità senza darne l'impressione. Ma nemmeno questo é il massimo livello che si arriva ad ottenere. Il grado più
alto si chiama "nessuna forma, nessuna intenzione", e chi lo ha raggiunto non possiede né l'atteggiamento né l'intenzione di combattere.
Che cosa vuol dire tutto ciò Se un esperto ha lo yi, si preoccupa di cogliere l'intenzione che si nasconde dietro ogni movimento. E questo
richiede un adeguamento costante a una situazione in continuo cambiamento; per cui ai colpi improvvisi dell'avversario si risponde
contrattaccando lentamente. Quindi per raggiungere i massimi livelli nello Xing yi, occorre non avere né lo xing né lo yi; in altre parole,
bisogna aver compiuto il giro completo ed essere tornati al punto di partenza, con la differenza che lo xing e lo yi sono stati fatti propri
e sono diventati ora parte del praticante stesso. Questi è allora in grado di muoversi e di reagire esattamente come le circostanze di
volta in volta richiedono, e non è condizionato da una lunga serie di idee fisse. Chi si è liberato dallo xing e dallo yi, sembrerà una
persona che non abbia mai praticato. A questo punto si è in completa armonia con la natura: tu sei la natura, e la natura è te. Nello
Xing yi una filosofia antica e profonda si traduce in un movimento eseguito ai massimi livelli possibili.
Lo Xing yi non viene quasi mai insegnato da solo. I maestri d'arti marziali morbide tendono ad insegnarlo insieme al Bagua. Si dice che
verso la fine del XVIII° secolo due famosi maestri si scontrarono: il famoso Guo Yun Shen dello Xing yi e Tong Hai Chuan del Baguazhan. Il combattimento finì in parità ed entrambi decisero di insegnare i rispettivi stili ai loro allievi
in segno di stima reciproca. Sebbene la pratica del Ba gua risalga solo a 200 anni fa, la teoria su cui si basa
è antica quanto quella dello Xing yi, anche se differente. Nello Xing yi una forza di mille chili si scontra con
un'altra di mille chili; nel Bagua ci si muove in cerchio per evitare il confronto diretto, riuscendo a deviare e
abbattere una forza di mille chili con una forza di soli cento grammi. Nel Bagua si dà soprattutto risalto
alla capacità di ingannare e all'azione sottilmente evasiva. Lo Xing yi è diretto e rettilineo, il è indiretto e
circolare. Quest'occultamento è esso stesso un punto centrale di quest'arte e richiama le basi dello Xing yi. Essere capaci di dissimulare
il proprio stile e di agire senza tradire le proprie intenzioni è il risultato da raggiungere.
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LA LEGGENDA: UNA STORIA NARRA DI COME UN ABATE, INCATENATO NELLE SEGRETE DI UN TEMPIO, CREO' QUESTO STILE COLLEGATO ALLA TEORIA DEI 5 ELEMENTI

Si narra una storia sulla nascita dello Xing yi (Hsing-i). Un giorno l'abate del tempio Shaolin,
dovendo partire per un lungo viaggio, lasciò la responsabilità del tempio al suo allievo preferito, Ak Mu Mok. Il giovane allievo svolse
il suo compito con giustizia e serietà ma, a parere degli altri monaci, con troppo zelo e severità. Così al ritorno dellìabate i monaci
calunniarono e denigrarono Ak Mu Mok. Per metterlo alla prova, l'abate decise di punirlo facendolo incatenare nelle segrete del tempio.
Il giovane accettò la punizione senza lamentarsi; anche laggiù, nei sotterranei del tempio avrebbe continuato a meditare e a praticare
il kung fu. Ma poiché le catene gli impedivano gli ampi movimenti dello stile classico di Shaolin, pensò a uno stile che si potesse
praticare in uno spazio ristretto e con movimenti corti e semplici. Iniziò così un duro allenamento quotidiano che lo portò a realizzare
lo Xing yi. Dopo tre anni l'abate lo fece liberare e gli domandò cosa avesse fatto in questo tempo. Ak Mu Mok fece vedere le tecniche da
lui create e spiegò la filosofia dei 5 elementi. I monaci si misero a ridere: come poteva un uomo in catene creare uno stile di kung fu?
L'abate chiese ad Ak Mu Mok di dimostrare ciò che aveva spiegato e lo fece combattere contro il miglior allievo del tempio. Ad ogni colpo
che stava per sferrare, Ak Mu Mok avvisava l'avversario: "ora ti colpirò in questo modo"- "ora ti colpirò in quest'altro modo". Ma i colpi
erano così potenti e veloci che l'avversario non riuscì a evitarne nemmeno uno. L'abate riconobbe la validità dello stile creato dal
monaco e ne autorizzò l'insegnamento. Da questa storia impariamo una semplice verità: il segreto della riuscita di ogni impresa è solo
il duro lavoro e l'impegno costante che è poi il significato della parola kung fu. Quindi oltre allo stile delle sei armonie
c'è lo stile che, filosoficamente, si basa sulla teoria dei cinque elementi: Acqua, Fuoco, Metallo, Legno, Terra.
Ciascuno di questi 5 elementi fondamentali è collegato all'altro attraverso una serie di rapporti circolari che comprendono azione
e reazione, attività e passività. Partendo dal Fuoco, vediamo come esso genera la terra; la Terra a sua volta, genera il Metallo;
il Metallo diventa Acqua; l'acqua nutre il Legno; il cerchio ritorna poi su se stesso con il legno che produce il fuoco. All'interno
di questa circolarità, dobbiamo considerare anche il rapportarsi di ogni elemento con tutti gli altri. Ad esempio l'Acqua spegne il
Fuoco, ma viene bloccata dalla Terra; il Fuoco fonde il Metallo, ma viene spento dall'Acqua; il Legno, penetrando la terra, viene però
tagliato dal Metallo il quale a sua volta taglia il Legno ma viene fuso dal fuoco; infine, la Terra, che blocca lTerra, che blocca l'Acqua, viene penetrata
dal legno. La complessità di questi rapporti ci fa capire l'interdipendenza di tutte le cose; in questo, un elemento non ha mai una
forza assoluta: ogni azione è infatti equilibrata da una reazione, in una catena di rapporti infinita. L'equilibrio sta nel comprendere
e realizzare l'armonia del cerchio: diversamente, ogni scontro diretto comporta pienezza ma al tempo stesso svuotamento, attività ma
anche passività. In un ipotetico combattimento, conoscendo i rapporti tra i cinque Elementi, di fronte a una forza di Terra non si
opporrà certamente una forza d'Acqua: l'Acqua è infatti bloccata dalla terra. Al contrario, il Legno penetra nella Terra. Nello Xing yi,
le tecniche rispecchiano questi rapporti di forza. Nella tecnica dello stile ci si rifà a 5 animali che vengono associati ai 5 Elementi:
- Orso: le posizioni si rifanno alla sua potenza e pesantezza.
- Tigre: l'avanzare del passo simula il suo atteggiamento.
- Drago: il movimento del corpo riprende la sua mobilità e la sua forza.
- l'Aquila: le prese ricordano come afferra le sue prede.
- Serpente: tutto il suo corpo simula le sue movenze.
Lo Xing yi è famoso per la sua leggendaria invincibilità anche se in un combattimento si potesse prevedere la tecnica di attacco
di un praticante di Xing yi, ugualmente questa tecnica risulterà vincente. Questo successo è frutto di un duro allenamento su poche
e semplici tecniche, che vengono ripetute e applicate instancabilmente. La pratica dello Xing yi fa comprendere la necessità di non
disperdere le energie fisiche e psichiche ma di concentrarle nell'allenamento di poche tecniche. In questo modo la loro conoscenza
si approfondisce. Nello Xing yi ci sono cinque tecniche associate a cinque principi:
Pi-chuan:da Pi= muro; chuan= pugno, stile. Il Pi chuan simula la forza dell'Orso che spacca il muro; esso è associato all'elemento Terra.
Pong-chuan: da Pong= esplode la montagna. Il Pong chuan riprende la Tigre che spacca la montagna; esso è associato all'elemento Metallo.
Choan-chuan:da Choan= accettare e rifiutare. Il Choan chuan si rifà all'azione ingannatrice del Drago che prima è disponibile verso il
nemico e poi reagisce colpendolo; esso è associato all'elemento Legno.
Pau-chuan:da Pau= prendere abbracciando. Il Pau chuan simula 'Aquila che abbraccia la sua vittima
sotto le sue grandi ali e poi la colpisce; esso è associato all'elemento Fuoco.
Hong-chuan: da Hong= schivare. L'Hong chuan riprende l'atteggiamento del serpente che schiva l'attacco e poi colpisce; esso è
associato all'elemento Acqua.
Ai cinque Elementi furono associati:
5 stagioni, 5 organi, 5 viscere, 5 condizioni climatiche, 5 sapori, 5 tessuti, 5 colori, 5 note musicali, 5 fluidi del corpo, 5 animali,
5 organi di senso, 5 sensi, 5 sentimenti o emozioni,5 evoluzioni, ecc. Contemporaneamente al processo di Generazione o Produzione c'è quello
di Denominazione o Controllo (Legge di nonna-nipote), infatti il Legno è tagliato dal Metallo, il Fuoco è spento dall'Acqua, la Terra è
penetrata dal Legno, il Metallo è disciolto dal Fuoco e l'Acqua è bloccata dalla Terra.
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LIU HE XIN YI QUAN - LA SEGRETA ARTE DEI MUSSULMANI CINESI
Lo Liuhe Xinyi Quan (letteralmente pugno della mente/cuore, dell'intenzione e delle sei armonie) è un'arte
marziale che si è sviluppata nella provincia dell'Henan tra gli Hui (mussulmani) di nazionalità cinese. E' considerato uno degli stili più
potenti e maggiormente orientati verso il combattimento tra le arti marziali cinesi, e per molto tempo è stato noto per la sua efficacia
nel combattimento anche se erano in ben pochi a conoscere i metodi di pratica dello stile. Lo Liuhe Xinyi Quan, insieme al
Cha Quan ed allo Qi Shi Quan (Boxe delle sette posture), sono stati considerati "Jiao Men Quan"
(boxe "religiosa"- ad esempio mussulmana) usati per proteggere i seguaci dell'Islam nella Cina.
Per più di due secoli lo stile è stato tenuto segreto e trasmesso solo a pochi praticanti Mussulmani. Solamente all'inizio del secolo i
primi nativi cinesi (nazionalità Han) hanno iniziato a studiare lo stile, ma ancora oggi gli esperti più illustri dello Liuhe Xinyi Quan si
trovano fra le comunità Hui della Cina. Dato che le arti dello Xinyi e dello Xingyiquan sono generalmente divise in branche del Hebei,
del Shanxi e del Henan, lo stile è anche chiamato Xinyi o Xingyi del Henan. In occidente ci si riferisce spesso allo stile come Xingyi
dei dieci animali.
L'inizio della storia dello stile non è molto chiaro. Stando alla "Prefazione della Boxe delle Sei Armonie" (Liuhequan Xu), scritto nel 1750,
lo stile è stato creato da Yue Fei il quale da bambino ha studiato con un maestro fino a raggiungere una profonda
conoscenza della lancia; (su questa base) egli ha creato un metodo di boxe da insegnare ai suoi ufficiali chiamato "Boxe dell'intenzione" (
Yi Quan); meravigliosa ed ingegnosa, totalmente diversa da qualsiasi altra mai creata. Dopo la morte di Yue Fei,
durante le dinastie Jin, Yuan e Ming, l'arte è stata vista raramente. Il maestro Ji, chiamato Ji Jike ma conosciuto anche con
il nome di Ji Longfeng, vissuto a Zhufeng di Pudong (oggi conosciuto come il villaggio di Zun nella provincia dello Shanxi)
tra la fine della dinastia Ming e l'inizio della dinastia Qing, andò nelle montagne dello Zhongnan per far visita ad alcuni maestri con
una profonda conoscenza e da loro ricevette il "Manuale del re Wumu" (ovvero Yue Fei).
Stando alle "Cronache del clan Ji" (Ji Shi Jiapu), L'abilità di Ji Longfeng con la lancia era straordinaria e lui era conosciuto come
"Lancia Divina" (Shen Qiang). Egli creò uno stile di boxe usando i principi della lancia e lo insegnò nel Henan. Questi due testi parlano dela
creazione dello stile sulla base della lancia sebbene il primo la accrediti a Yue Fei, mentre l'altro lo
accerditi a Ji Longfeng. Recentemente una rivista di arti marziali cinesi ha pubblicato un articolo riguardo la scoperta
di una nuova branca del Xinyiquan, non correlata né con i mussulmani, né con la famiglia Dai. Lo stile è praticato solo in una piccola
comunità in un villaggio della provincia del Henan. Molti fatti sembrano supportare la tesi che lo stile sia una "parte sopravvissuta"
della boxe di Yue Fei prima di Ji Longfeng. Ad esempio, una delle regole dello stile " quella di
non trasmettere l'arte a nessuno che si chiami di cognome Qin (probabilmente perché Yue Fei fu tradito da Qin Hui,
ministro alla corte dei Song). Lo stile mostra similitudini con alcune branche dello Xinyi, ma i suoi movimenti sono più semplici e la
metodologia del neigong (esercizi interni) è praticamente inesistente, mentre l'enfasi è messa sulle abilità pratiche per il combattimento.
Il primo musulmano ad imparare ed a trasmettere lo Xinyi ai suoi alunni è stato Ma Xueli (1714-1790), di Luoyang, provincia del Henan.
La connessione fra Ma Xueli e Ji Longfeng non è del tutto chiara e perfino i membri del clan Ma non
conoscono il nome dell'insegnante di Ma. Un maestro errante dal nome sconosciuto che ha passato diversi anni nel villaggio Beiyao dello
Luoyang è considerato da loro esser stato l'insegnante di Ma Xueli. Si dice che per qualche motivo l'insegnante di Ma volle tenere il proprio nome segreto (forse a causa di qualche coinvolgimento anti-Qing). D'altra parte i praticanti mussulmani di Xinyi Liuhe
Quan di Lushan e delle altre città della provincia del Henan, che non hanno un lignaggio diretto da Luoyang, sanno di Ji Longfeng
e lo considerano essere stato il maestro di Ma. Questo dipende probabilmente dagli scambi fra uno dei maestri di Xinyi Liuhe Quan,
Mai Zhuangtu, ed i membri del clan Dai. Una famosa storia narra che Ma Xueli sentì parlare di Ji Longfeng ed andò nel villaggio di Ji, nella provincia confinante dello Shanxi, per studiare lo Xinyiquan. Comunque, poiché Ji non insegnava arti
marziali, Ma fece finta di essere sordo e ritardató cosí da essere assunto da Ji come servo. In questo modo Ma poté osservare la pratica
di Ji ed in tre anni Ma non solo imparò molto ma divenne anche molto abile. Dopo tre anni Ma avrebbe dovuto lasciare la casa di Ji e
raccontò tutto al suo maestro. A Ma fu chiesto di dimostrare ciò che aveva appreso e Ji realizzò quanto pieno di talento Ma fosse.
Mosso dalla sincerità di Ma, Ji lo accettò come discepolo e gli insegnò la completa arte dello Xinyi. Una ulteriore ricerca nella storia e
nelle tecniche dello Liuhe Xinyi Quan, suggerisce che lo stile potrebbe essere una combinazione di almeno due stili: lo stile mussulmano
Liuhe Quan (boxe delle sei armonie), e lo Xinyi (boxe della mente/cuore e dell'intenzione) di Ji Longfeng. Lo Liuhe Xinyi Quan
praticato oggi consiste essenzialmente di due parti: le tecniche di pugno (i cosidetti 10 pugni famosi, o Shi Da Ming Quan, originari
dall'antico Liuhe Quan), ed i movimenti che imitano gli animali (le grandi 10 forme dell'origine dello Xinyi). Ma Xueli insegnò
solo a pochi discepoli, e solamente tre di loro sono conosciuti: Ma Xing, Ma Sanyuan, Zhang Zhicheng. Attualmente le branche più importanti
dello Liuhe Xinyi Quan del Henan sono:
- Lo stile Luoyang, creato da Ma Xing (chiamato anche stile Ma)
- Stile Lushan, proveniente da Zhang Zhicheng; lo stile fu più tardi sviluppato da Mai Zhuangtu e pertanto ci si riferisce ad esso anche come stile Mai.
Ma Xing era il nipote di Ma Xueli; egli imparò il sistema dello Liuhe Xinyi Quan e più tardi riorganizzò la sequenza
originale di molti singoli movimenti ereditati da Ma Xueli, in alcune routine più complicate ed in altre meno.
Lo stile di Ma Xing è stato segretamente trasmesso nel clan dei Ma e nelle comunità mussulmane del Luoyang e poi riscoperto verso la
fine degli anni 80. E' conosciuta come "Branca del Luoyang dello Liuhe Xinyi Quan" ed è un'arte marziale relativamente sconosciuta.
Ma Xing passò l'arte al figlio, Ma Meihu; Ma Meihu nacque nel 1805 e morì nel 1928, vivendo 119 anni. Il suo discepolo, Liu Wanyi,
inizió ad imparare da Ma Xing e continuó in seguito lo studio delle arti marziali sotto suo cugino, Ma Meihu. Una volta Liu Wanyi è stato
invitato ad insegnare a Nanyang e subito dopo il suo arrivo è stato sfidato da un noto lottatore locale, Li Hu. Liu chiese a Li di attaccare
per primo e Li colpì Liu alle orecchie con entrambe le mani, Liu bloccò il colpo e subito dopo afferr' la cintura di Li con una mano
tirandolo e contemporaneamente colpendolo alla testa e rompendogli la spina dorsale. Il migliore allievo di Liu è stato Ma Mengle (Ma Mengluo),
che ebbe molti discepoli nel Luoyang, sia mussulmani che Han (nativi cinesi). Si dice che l'abilità di Ma Sanyuan fosse molto elevata,
comunque Ma aveva un pessimo carattere ed uccise molte persone in combattimento. Più in là diventò malato mentalmente e si suicidò.
Ma Sanyuan organizzó la famosa routine Siba in 36 movimenti così da contenere sia l'essenza degli stili di pugno che di quelli degli animali.
Sebbene generalmente si creda che Ma Sanyuan non abbia lasciato discepoli, in realtà ci sono ancora praticanti che hanno ereditato lo stile
di Sanyuan. La maggior parte di loro vive in remoti villaggi della campagnia del Henan.
Un'altra parte del lignaggio dello Liuhe Xinyi Quan del
Henan proviene da un altro dei dicepoli di Ma Xueli - Zhang Zhicheng. Zhang era di Nanyang, della provincia del Henan,
ed anche lui insegnò l'arte solo a pochi allievi; solamente suo nipote, Li Zheng della contea di Lushan eredità il sistema completo. Esistono
molte storie riguardo Li Zheng. Una di esse dice che Li faceva da scorta alle carrozze ed era solito allenare il passo del pollo
(Ji Xing Bu) allo stesso tempo. All'inizio Li tentava di inseguire la carrozza ed una volta riuscitoci aumentava la velocità col tempo
diventà così veloce da correre nella direzione opposta alla carrozza per poi riinseguirla. In questo modo le sue gambe diventarono molto forti,
il suo footwork divenne evasivo ed i suoi movimenti agili. Negli ultimi anni della sua vita l'abilità di Li divenne così elevata da renderlo
capace di spingere gli avversari molto lontano riuscendo a non far cadere neanche una goccia di acqua da un recipiente, colmo fino all'orlo,
che teneva nell'altra mano. Sebbene Li Zheng sia spesso considerato il responsabile di aver passato l'arte dello Liuhe Xinyi Quan a
Dai Longbang ed ai suoi figli (avvenimento che sarebbe potuto accadere quando i Dai aprirono un albergo a Shijiadian nel Henan), in realtà
non è chiaro se si fosse trattato di questo Li Zheng (discepolo di Zhang Zhicheng) o di qualcun'altro con lo stesso nome.
Lo studente mussulmano più famoso di Li Zheng è stato Zhang Ju di Lushan nella provincia del Henan. Una storia dice che Zhang possedeva un
ristorante mussulmano a Lushan ed ogni volta che Li Zheng ci passava davanti, Zhang lo invitava dentro. Zhang trattava Li con grande rispetto
e dopo dieci anni Li andò al ristorante e disse a Zhang: "Io conosco un'arte marziale neijia di alto livello ed ho deciso di trasmetterla a
te perché sei di alti principi morali. Dovresti praticarla duramente ed in futuro scegliere uno o due studenti a cui insegnarla. Se a tuo
avviso nessuno sarà degno di impararla, tienila segreta e non insegnarla!". In seguito Zhang Ju raggiunse un livello di abilità molto alto
nelLiuhe Xinyi Quan. Zhang ebbe 2 allievi: Zhang Gen (suo figlio) e suo nipote Mai Zhuangtu. Zhang Gen studiò l'arte sin dalla prima
infanzia ed all'età di 15 anni divenne un rinomato esperto. Era chiamato "Fracassarifiuti" perché era solito combattere contro banditi
con un'ottima preparazione marziale, uccidendoli o rendendoli invalidi in modo da non farli più combattere (questo era ciò che veniva
chiamato "riprendersi indietro l'arte" ed era una pratica comune nei circoli di arti marziali contro gli studenti che non seguivano le
regole del Wude - Virtù Marziale - e diventavano banditi). C'é una storia secondo la quale una volta il fratello di kung fu di Zhang Ju
andò a fargli visita. Si sedette su una sedia in legno e chiese dell'abilità di Zhang Gen con tono irrispettoso. Zhang Gen rispose allo
"zio" chiedendogli di guardarlo attentamente e, prima che egli fu in grado di reagire Zhang Gen usò la zampata dell'orso Dan Ba
(una delle tecniche più famose dello Liuhe Xingyi) per colpire. Lo "zio" andò al tappeto ed impiegò mezza giornata per riprendere conoscenza.
La sedia su cui si era seduto andò in mille pezzi sotto il colpo di Zhang Gen. Un altro famoso allievo di Zhang Ju è stato Mai Zhuangtu,
al giorno d'oggi il più rispettato maestro del lignaggio Lushan. Mai Zhuangtu (1829-1892), nativo del Lushan nella provincia del Henan.
Mai commerciava in pelli e viaggiava spesso attraverso l'Henan e le provincie confinanti. Mai è responsabile di aver diffuso lo
Liuhe Xinyi Quan a Zhoukou nel Henan, divenuto il centro dello stile in questo secolo. Solo recentemente si è scoperto che Mai ha anche
viaggiato nella contea di Qi, nella provincia dello Shanxi, città natale del clan Dai e l'insegnò ad alcuni studenti. Probabilmente è lì
che Mai sentì parlare di Ji Longfeng come fondatore dello Xinyi.
Tecnicamente lo Liuhe Xinyi Quan trasmesso da Mai Zhuangtu ha
molte caratteristiche in comune con lo Xinyi della famiglia Dai. Mai Zhuangtu ha dato il seguente contributo allo stile: ha semplificato la
forma a 36 movimenti Siba in una forma a 4 movimenti che diventò uno dei metodi di allenamento essenziali dello Xinyi Lushan. Mai Zhuangtu
ebbe molti allievi frai quali i più famosi sono stati: Ma Xueli (il figlio), Ding Zhaoxiang della contea del Wuyang,
An Daqing di Chang'an (oggi chiamata Xi'an; sia Ding Zhaoxiang che an Daqing erano Imams), Yuan Fengyi (Zhoukou) e Yuan Changqing (Zhoukou).
Uno studente di An Daqing, Bao Ding (Bao Xiangting 1865-1942) scrisse un libro sullo Liuhe Xinyi Quan publicato apertamente nel 1931,
"Manuale della Boxe Xinyi". L'altro suo libro "Spiegazione illustrata al metodo interno delle 13 parti" fu pubblicato nel 1927.
Yuan Changqing trasmise l'arte a Mai Jinkui di Zhoukou, che più in là si spostò nel Wuhan, nella provincia dello Hubei. Si dice che
Mai abbia combattuto molto per sopravivere nel Wuhan (Hankou). Usando la sua arma preferita, il bastone sezionato a due pezzi,
Mai sconfisse molte gang locali e divenne il capo dei lavoratori del porto di Hankou. I quattro studenti più famosi di Yuan Fengyi sono
stati: Shang Xueli, Yang Dianqing, Lu Song'gao (questi tre erano chiamati i 3 eroi di Zhoukou) e Song Guobin. Shang Xueli imparò prima la
boxe Chazi (una boxe che enfatizza l'indurimento) da Yuan Fengyi e poi divenne suo allievo. Più in là, quando Yuan fu sconfitto da Mai
Zhuangtu, egli divenne discepolo di Mai. Shang Xueli imparò lo Xinyi da Mai Zhuangtu e da Yuan Fengyi. Shang era il migliore allievo di
Mai e vinse diverse gare di Leitai (combattimento libero) a Kaifeng, in una di esse usò una combinazione del "potere di dietro" (Bei Jin)
e colpo di ginocchio (Ti Xi), sconfiggendo un esperto di Shaolin, Zhang Qilin (il quale morì giorni dopo a causa di ferite interne).
Lu song'gao (???-1962) fu il primo a diffondere l'arte insegnando anche ai non mussulmani. Lu uccise un uomo in un combattimento nella
sua città natale, Zhoukou, e dovette scappare. Prima andò a Wuhan dove incontrò la famiglia Tie (la figlia adottiva di Mai Zhuangtu era
sposata a Tie Bing), poi andò nella provincia dell'Anhui, dove spese del tempo con il suo fratello di kung fu Song Guobin. Infine Lu andò
e si stabilì a Shanghai, dove sconfisse molti famosi artisti marziali. Più tardi, con altri esperti mussulmani di Liuhe Xinyi venuti in città,
Shanghai divenne il centro dell?arte.
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