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LAN SHOU QUAN del Maestro Alessandro Castiglia
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Zhen Hai Ning: Il Futuro -
Fu Cai Xuan: Nessuna Difesa -
Cai Zu Rong: Enorme Potenza -
Qing Zhong Bao: Assolutamente Diverso -
Xu Guo Ming: Energia ed Intelligenza -
La Mano che arresta
NASCOSTO NELL'ORDINARIETA'

Nel cuore della brulicante Shanghai, un oscuro sistema di combattimento
chiamato Lan Shou Quan è sopravissuto per oltre tre secoli tanto ignoto
in Cina, quanto nel resto del mondo. Nonostante sia stato celato nell'oscurità,
il Lan Shou Quan ha una storia drammatica, un lignaggio rispettato ed una
intrigante strategia di combattimento. La storia del Lan Shou dovrebbe essere
ben nota, ma i suoi praticanti preferiscono rimanere nascosti nell'ordinarietà.
FONDAZIONE

Il Lan Shou Quan risale a 300 anni fa, durante la dinastia Ching. All'epoca,
un monastero buddista abbandonato a Da Zhi Gu, un sobborgo di Tianjin, era
usato dagli uomini del posto per la pratica delle arti marziali. La maggior
parte del loro allenamento consisteva nel sollevare pesi, e fra i praticanti
c'era un uomo chiamato Li Si Jin Gang, soprannominato "Braccia Enormi".
Una notte, durante la loro sessione di pratica, un esile vecchietto
comparì nella terrazza del tempio e gridò dicendo che la loro
pratica era solo una questione di forza animale e che non era realmente utile.
Naturalmente i giovani uomini si sentirono offesi e seccati. L'anziano uomo
li sfidò a scegliere il loro combattente migliore per una prova. Li
Si Jin Gang non riuscì neanche a far spostare il vecchio. Uno dopo
l'altro lo sfidarono tutti ma nessuno riuscì a toccarlo. Alla fine li
invitò ad attaccarlo tutti insieme, e li mandò tutti al tappeto.
A quel punto gli uomini si inchinarono e chiesero allèanziano
di essere il loro insegnante. Il vecchio accettò, e quando gli fu chiesto
chi era, egli rispose che proveniva dalla contea di Haifeng, in provincia
di Canton, ma non volle rivelare il proprio nome. Egli rimase ad insegnare
loro per diversi anni.
Un giorno l'anziano uomo riunì i suoi studenti ed annunciò
che se ne stava andando. Gli disse che il suo nome era Zhen Hai Ning e che
aveva combattuto come generale presso il regime dei Ming contro i mancesi.
Poiché il governo Ching (mancese) era spregiudicato nell'eliminare
l'opposizione politica, egli aveva cercato un posto tranquillo in cui passare
i rimanenti anni della propria vita. Scoraggiato dall'insuccesso nel ripristinare
i Ming, aveva iniziato a derubare gli ufficiali Ching ed i loro collaboratori
Han, dando i soldi ai poveri. La sua identità era stata scoperta dalle
autorità locali; era in pericolo e se fosse rimasto anche loro sarebbero
stati compromessi. Fu allora che disse ai suoi studenti che la loro tecnica
di combattimento proveniva dal tempio Shaolin del sud.
A mezzanotte del giorno successivo, con i suoi studenti nascosti
per osservare l'incontro, Zhen si vide con due ufficiali della polizia fuori
le mura del tempio. Gli diede il suo libro della contabilità dove erano
annotate le quantità di oro ed argento rubate, quanto era stato dato
ai poveri, quanto si era tenuto per le spese personali e quali criminali aveva
ucciso.
Gli ufficiali lo assalirono con le loro sciabole, ma lui li
disarmò e li avvisò che se avessero continuato sarebbero potuti
morire. I poliziotti non si mossero e Zhen buttò il libro per terra
e sparó nell'oscurità senza essere più visto.
Gli studenti continuarono la loro pratica per qualche altro
anno e Li Si Jin Gang e Fu Shan Ba si rivelarono essere gli studenti migliori.
A questo punto le storie differiscono. Una versione afferma che un venditore
di tessuti apparì al tempio ed osservò gli uomini praticare
il loro kung fu. Gli chiese se il loro stile era Lan Shou. Quando gli risposero
di si, lui disse che gli avrebbe insegnato per raffinare quello che avevano
imparato. Gli insegnò per diversi anni ed un giorno se ne andò
senza dire addio. Fu allora che gli studenti capirono che il secondo maestro
gli era stato mandato dal vecchio uomo per aiutarli.
Un'altra versione sostiene che dopo diversi anni due uomini
dell'Omei, nel Sichuan, chiamati Yu I Tzen Chen e Shan Ling Cheng apparirono
al tempio per mettere alla prova la loro abilità nel combattimento.
Quando iniziarono a combattere con Li Si Jin Gang e Fu Shan Ba, tutti realizzarono
che il loro stile era lo stesso. I visitatori e gli uomini del posto iniziarono
ad allenarsi insieme. I quattro poi combinarono le loro tecniche in una nuova
routine di pratica chiamata Si Chuan (Quattro Pugni) che fu la prima forma
del Lan Shou. Il nome di questa forma fu poi cambiato in Hin Chuan (Pugno
che Cambia Lateralmente) ed infine in Si Da Ming Tzo (Forma dei Quattro Maestri).
Da questo punto in poi la documentazione storica del Lan Shou
Quan è preservata negli aneddoti del suo lignaggio. Quelli che seguono
sono alcuni esempi tipici.
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MAESTRI DEL COMBATTIMENTO

Col passare del tempo il Lan Shou Quan diventò popolare nell'area del
Tianjin. Nell'ultimo anno di regno dell'imperatore Dao Guang, della dinastia
Ching, il maestro Wang Hai Shan aprì una scuola e trasmise il Lan Shou
a Chang De Ao, Li Zhao Xin e Wang Chueng He. All'epoca, le loro tecniche erano
considerate le migliori di Pechino e del Tianjin.
Il Granmaestro di quinta generazione Chuen Lian Jing era originariamente
del Tianjin. Iniziò a studiare il Lan Shou sin da giovane, diventando
il migliore allievo di Chuen He Zi e, più tardi, una guardia del corpo.
Affrontò molte sfide, fra le quali le seguenti prove:
Un giorno, mentre era a casa impegnato a scrivere fu sfidato
da Gan Zi Huang, un maestro del bastone, il quale il quale affermò
di aver sentito dire che la tecnica di calcio di Chuen era buona e, per tanto
era venuto a metterla alla prova. Chuen ascoltò, seduto al tavolo sul
quale stava scrivendo. Improvvisamente si alzò, gettò la penna
e contemporaneamente diede un calcio a Gan rompendogli la gamba. Gli amici
di Gan dovettero portarlo via.
Un altro incidente riguarda Tian Lao Shao, l'unico altro maestro
di Lan Shou presente nel Tianjin all'poca. Un giorno Chuen andò nella
scuola di Tian, e quest'ultimo gli chiese di eseguire un prestabilito a due
con lui per il beneficio degli studenti. Durante il prestabilito, Tian cambiò
la sequenza e provò a dare un calcio sui testicoli a Chuen. Chuen bloccò
la gamba di Tian e, sebbene avrebbe potuto rompergliela, si limitò
a buttarlo da una parte senza fargli male. Questa storia è usata tutt'oggi
nel Lan Shou per illustrare che bisogna evitare di nuocere ad un fratello
di pratica per scopi personali.
Chuen Liang Jing morì a Tianjing allèetà di 78
anni. Il suo migliore studente fu Fu Cai Xuan, che fu il primo ad insegnare
fuori dal Tianjin, portando il Lan Shou a Shanghai. Lo stesso Fu Cai Xuan
divenne un rispettato artista marziale e tutt'oggi a Shanghai ci sono cinque
suoi studenti.
Tzai Jou Yun iniziò ad allenarsi a sei anni e nel 1930,
all'età di 14 anni studiò Mi Tzong I, Ying Tza (Artiglio dell'Aquila)
e varie armi. Un giorno al parco vide un uomo che si allenava colpendo con
i suoi avambracci un grosso albero. Ogni volta che l'uomo sferrava un colpo,
l'albero tremava e le foglie cadevano al suolo. Tzai guardò l'uomo
per tre giorni e poi gli chiese di insegnargli.
Si dice che quando fu avvicinato la prima volta, il vecchio
respinse la richiesta e negò di praticare o anche solo di conoscere
il kung fu. La storia, nonostante le ripetute richieste, andò avanti
per un pò di tempo finché l'anziano, Fu Cai Xuan, accettò di
insegnare a Tzai.
Più tardi il giovane studente parlò a Tsou Lang
Yeng, suo fratello di pratica, del nuovo maestro. Tsou al tempo era il miglior
combattente dellèassociazione Ching Wu di Shanghai e si sentì in obbligo
di sfidare il nuovo arrivato. Quando si incontrarono, Fu Cai Xuan spinse Tsou
di qualche metro al primo contatto, e lo gettò a terra al secondo.
Tsou diventò studente di Fu Cai Xuan. Anche un terzo fratello di kung
fu, Qing Zhong Bao, diventò suo studente.
Qualche tempo dopo Fu Cai Xuan fu sfidato dal miglior lottatore
di Shanghai, Tzong Chai Ming, il quale fu facilmente sconfitto. Anche Tzong
diventò suo studente. A Fu Cai Xuan fu riconosciuto il titolo di miglior
insegnante dell'associazione Wu Ching di Shanghai ed ebbe molti studenti,
ma solo pochi hanno rappresentato il suo lignaggio.
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ELEMENTI DEL SISTEMA

Le parole Lan Shou significano rispettivamente "che arresta" e "mano".
Si riferiscono alla potenza del sistema e all'approccio al combattimento mirato
a fermare l"avversario lì dove si trova. A differenza degli stili di
combattimento tipici del sud, che favoreggiano sofisticate tecniche di mano,
incontri a distanza ravvicinata e tecniche di calcio conservative, il Lan
Shou offre tecniche di mano e di calcio a lunga distanza, tecniche di chiusura,
di gomito, attacchi di bacino e di spalla, prese e tecniche di rottura.
Il Lan Shou ha quattro forme: Si Da Ming Chao (Forma dei Quattro
Grandi Maestri), la forma del Lan Shou, Fang Quan, Pao Quan (Pugno del Cannone,
Pugno dei Cinque Fiori), ed una sequenza prestabilita a due. L'allenamento
con le armi include la spada del Lan Shou, la lancia e la forma delle Sei
Armonie con i coltelli. Sono inclusi anche il condizionamento esterno ed interno
ed un esercizio chiamato Ke Ge Buo (Braccia che si Uniscono), per sviluppare
braccia "di pietra" per il combattimento. Inoltre c'è una
sequenza di Qigong per i bambini o per i vecchi che vogliono mantenersi in
forma.
I principi dell'allenamento offrono un altro accesso per comprendere
la complessità e lo spessore di questo particolare sistema. L'approccio
al Lan Shou mostra caratteristiche di un sistema basato sull'arte Shaolin,
fra cui le seguenti:
1) Il corpo è rilassato e morbido.
2) Il respiro è portato nel dan tien.
3) Le spalle sono tenute basse e sciolte.
4) Il pugno è tenuto saldamente.
5) Il braccio che difende si muove con la stessa forza del braccio
che colpisce.
6) I piedi fanno presa sul suolo e le posizioni sono affondante.
7) La posizione del cavaliere forma un cerchio fra le ginocchia
ed la zona genitale.
8) La vita fa da perno.
9) La testa e la colonna vertebrale sono tenute strette ed allineate.
10) Il corpo ed il pugno si muovono insieme contemporaneamente.
Lo scopo è quello di generare ed emanare forza. Sebbene
il Lan Shou coltivi diversi tipi di forze, si focalizza su otto, ognuna associata
ad un carattere o parola cinese. Questi tipi di forze sono usate in combinazione,
fornendo flessibilità di reazione. L'allenamento avanzato mira a sviluppare
la "forza esplosiva", ed il termine fa jing viene usato nel Lan
Shou come in altri sistemi marziali. Si dice che la più alta espressione
nell'arte del Lan Shou sia lo sviluppo della forza che "scuote e fa balzare",
che può essere usata sia per respingere che per lanciare un attaccante,
o per colpire e danneggiare gli organi interni.
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ZHEN HAI NING: IL FUTURO

Il lignaggio del Lan Shou ha preservato sia le parole che gli aneddoti dei
suoi maestri. La fonte delle citazioni che seguono è un manoscritto
compilato e composto dal maestro contemporaneo di Lan Shou Qing Zhong Bao,
che insegna attivamente in Shanghai. Le prime parole sono attribuite ad un
discorso fatto da Zhen Hai Ning, il fondatore dello stile, ai suoi allievi
circa 300 anni fa:
"So che il vostro kung fu non " ancora abbastanza
maturo da essere il migliore. Forse non dovrei andarmene, ma ho paura che
se rimanessi la mia presenza vi metterebbe tutti in pericolo. Sono un leale
sostenitore della caduta dinastia Ming, e provo disprezzo ed indignazione
per i mancesi e la loro occupazione del Regno di Mezzo… Chiunque sia
connesso con la caduta dinastia Ming è in grave pericolo… Ho perso
la speranza riguardo la ripresa del potere da parte dei Ming… Invece
ho scelto di prendere la sporca ricchezza degli ufficiali mancesi e dei traditori
Han per tentare di salvare i poveri ed aiutarli nella loro lotta. Loro hanno
mandato dei poliziotti per trovarmi ed il mio nascondiglio è stato
scoperto. Devo andare. Le vostre tecniche di combattimento provengono dall'autentico
lignaggio del tempio Shaolin del sud. In futuro, quando la gente vi chiederà
quale stile avete imparato e qual è il vostro maestro, potrete rispondere
che lo stile è il Lan Shou Quan, ed il Lan Shou Quan è mio.
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FU CAI XUAN: NESSUNA DIFESA

L'origine del Lan Shou è unica nei suoi particolari, ma tipica di molte
arti marziali. Il ruolo del tempio Shaolin nella turbolenta storia politica
della Cina è ben noto ed il suo aiuto ai ribelli contro la dinastia
Ching ha prodotto diversi sistemi di lotta locali nel sud. Questi sistemi
si sono poi diramati.
All'inizio del ventesimo secolo, nacque un movimento per rivitalizzare
i sistemi tradizionali. Nel 1909 l'associazione Wu Ching fu stabilita a Shanghai
per rivitalizzare le arti marziali riunendo i principali maestri dei diversi
stili. Il suo progresso fu interrotto dalla Prima Guerra Mondiale, per essere
poi sostituito dall'istituto del nord Kuo Shou nel 1928.
Come la Ching Wu, il Kuo Shou ha riunito straordinari maestri
per standardizzare le forme e le istruzioni dei sistemi principali. Questo
movimento si diffuse nelle regioni centrali e del sud, con rappresentanti
della Cina del nord e maestri locali in ogni regione impegnati nella ricerca
e nella formalizzazione degli stili. A causa dell'intensa attività
delle arti marziali a Shanghai, la città era la culla dell'entusiasmo
del kung fu, ed una arena nella quale l'abilità nel combattimento veniva
messa alla prova. Qui un maestro di Lan Shou, Fu Cai Xuan, ha stabilito una
reputazione per le sue abilità.
"Con un semplice tocco il maestro saprà se avete
kung fu (abilità) o no", ha detto. "Lo scontro fra due raffinati
maestri è come l'impatto di due boccie di porcellana. In un istante
veloce quanto un lampo una delle due è rotta e la sfida è finita".
"Il Lan Shou non ha difesa, la sua difesa è l'attacco…
la caratteristica delle tecniche del Lan Shou è quella di rompere l'equilibrio
dell'avversario e lanciarlo, o di bloccare le sue braccia in modo che non
possano essere sollevate".
Sebbene il concetto di non bloccare si trovi anche in altri
stili Shaolin, il Lan Shou integra strategia e movimento in un'economia di
tempo e spazio. In un articolo scritto nel 1940, Fu Cai Xuan discute le implicazioni
dell'origine della forma:
"I quattro maestri hanno creato la sequenza del Chao Quan,
la forma alla base del Lan Shou. Hanno riunito e sintetizzato le loro esperienze
e si sono scambiati i loro punti di vista tecnici, combinandoli in un'unica
forma. I quattro grandi maestri usavano il Chao Quan come forma di allenamento
giornaliera…possiede molte tecniche speciali come quelle laterali, dirette,
oblique, i colpi verso il basso e verso l'alto, ecc... La forza che emana
è sottile ed i suoi movimenti sono veloci… Quando le tecniche
sono usate in un combattimento realistico, coloro che hanno un occhio gourmet
possono vedere ed assaporarne lo squisito e sottile spirito".
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CAI ZU RONG: ENORME POTENZA

La sequenza del Chao Quan rappresenta i raffinati sforzi combinati di quattro
maestri, ed aiuta a definire il Lan Shou. La particolare enfasi sulla sua
forza laterale fa venire in mente il nome originale della sequenza, ovvero
"pugno che cambia lateralmente". Un'altra sua caratteristica è
la varietà di poteri che coltiva; Cai Zurong, membro della sesta generazione
di Lan Shou tutt'oggi vivo e vegeto e residente a Shanghai, descrive il potere
del Lan Shou discutendo la sequenza del Chao Quan:
"La più alta qualità del kung fu è
chiamata forza che scuote e fa balzare. Una volta usata, l'avversario può
essere scaraventato a diversi metri di distanza ed i suoi organi interni spappolati.
Per avere un approfondito studio dei poteri di questo sistema, bisogna esplorare
i sei seguenti ideogrammi: affondare, ripulire, aderire, scioltezza,passare
attraverso ed avvitare.
1) Affondare implica essere forte e pesante nelle gambe.
2) Ripulire vuol dire essere pulito (nella tecnica) ed esplosivo.
3) Aderire vuol dire essere come colla che si attacca all'avversario non appena viene toccato, così da non farlo fuggire.
4) Passare attraverso nel senso di concentrare e focalizzare la forza in un punto e poi usarla.
5) Avvitare è comunemente conosciuto come "il potere di avvolgere la seta", ed è come girare una vite, uno dei poteri che appartengono al kung fu interno.
6) Ognuno degli otto poteri enfatizzati nel Lan Shou viene riassunto in un ideogramma cinese. Gli otto ideogrammi sono descritti da Cai Zu Rong
sono: morbidezza, avvolgere,
esplodere, torcere, fendere, abbracciare, tagliare ed arrestare.
1) Morbidezza: solo quando i movimenti sono eseguiti
con sufficiente morbidezza si possono trasferire da una persona all'altra.
2) Avvolgere: aderire alle braccia stese dell'avversario
ed avvolgerle come un drago che si attorciglia attorno ad un palo.
3) Esplodere: ha due significati. Esplodere con
la forza che scuote e fa balzare per attaccare e ferire, oppure per spingere
via l'avversario.
4) Torcere: alzare le braccia dell'avversario
e strisciare sulla sua pelle dall'esterno verso l'interno o dall'alto verso
il basso.
5) Fendere: colpire con il lato del pugno ed il
taglio della mano.
6) Abbracciare: colpire i pugni che arrivano con
gli avambracci in una posizione simile a quella di un abbraccio.
7) Tagliare: oltre a rompere, spingere con la
parte esterna dell'avambraccio e del gomito.
8) Arrestare: bloccare l'avversario ed impedirgli
di entrare o di ritirarsi.
QING ZHONG BAO: ASSOLUTAMENTE DIVERSO

Negli stili di kung fu, i requisiti della forma e dei movimenti creano un'apparenza
caratteristica e molti stili possono essere riconosciuti a vista. Il maestro
di settima generazione Qing Zhong Bao descrive gli standard per la corretta
esecuzione delle forme di Lan Shou:
"Il Lan Shou è assolutamente diverso dagli altri
sistemi. I suoi requisiti basilari sono incavare il petto, sporgere l'addome
(nell'immaginazione), tener sospesa la parte superiore della testa, riempire
i muscoli del petto, affondare le spalle e tenere i gomiti rilassati mantenendo
occhi arrabbiati ed un corpo centrato… il kung fu del Lan Shou deriva
dallo Shaolin, ma le sue non sono le comuni tecniche dello Shaolin. Invece
di saltare e rotolare per terra, buttare in fuori il petto e far sporgere
il fondoschiena, (lo stile) è stato cambiato in un sistema speciale".
In una sezione del suo manoscritto, intitolato Il Segreto del
Lan Shou, Qing Zhong Bao descrive come dovrebbe cominciare un serio allenamento:
"Quando un principiante inizia la pratica del Lan Shou
Quan deve essere scrupoloso riguardo tutti i dettagli di ogni singola postura.
Deve essere praticato ad una andatura lenta all'inizio e poi la velocità
va aumentata man mano che si acquista controllo e raffinatezza nei movimenti…
il punto più importante per un praticante inesperto è eseguire
correttamente i movimenti in modo da sprigionare forza. Solo con una postura
perfetta si può sviluppare correttamente e naturalmente la forza".
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XU GUO MING: ENERGIA ED INTELLIGENZA

Uno studente di Qing Zhong Bao, Xu Guo Ming (George Xu) scrive da diversi
anni sulle arti marziali. La sua esperienza in stili come il Taiji, il Ba
Gua ed il Lan Shou, lo qualifica ad apprezzare l'essenza di questo oscuro
sistema. Xu dice che paragonato agli altri, la caratteristica primaria del
Lan Shou è la combinazione di sostanza e praticità.
"La prima caratteristica del Lan Shou è la sua realisticità,
il che implica che è una vera tecnica di combattimento ed include il
senso di praticità e di sostanzialità", afferma Xu nell'articolo
di una rivista. "Una mossa deve essere pratica, ed un calcio deve essere
un calcio sostanziale. Non è adottata nessuna postura fiorita o vistosa,
nessuna immagine esteticamente gradevole e nessuna mossa acrobaticamente difficile.
Lo stile si concentra su qualità quali la linearità, la lucidità,
la semplicità e la praticità".
Xu inoltre nota che il Lan Shou può esprimere lo spirito
del praticante:
"Per gli anziani come il maestro Cai Zu Rong, fratello
di pratica del mio insegnante, la forma può essere eseguita con morbidezza
e grazia, usando tecniche di aderenza…per quanto riguarda la generazione
più giovane di straordinari maestri di Lan Shou come Wu Chi e Kevin
Keresey, nella loro esecuzione assomigliano a feroci tigri appena rilasciate
dalla gabbia…questo è il motivo per il quale molti praticanti
trovano eccitante poter mostrare la propria energia ed intelligenza".
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LA MANO CHE ARRESTA

Le tecniche di Lan Shou non sono rivelate dalla forma. Sebbene tutto il kung
fu sia circolare, molti stili muovono, deviano la forza e muovono di nuovo.
Il Lan Shou preferisce avanzare lateralmente e chiudere.
Spesso le tecniche di Lan Shou consistono solo di uno o due
movimenti. Si può usare un attacco di gamba coordinato con un colpo
di mano. Nel repertorio del Lan Shou, il movimento ed il colpo diventano un
tutt'uno, così come chiudere e finire.
Le tecniche del Chao Quan mostrate nelle fotografie illustrano
il caratteristico sapore del Lan Shou.
Tradizione e Spirito.
Con la popolarizzazione delle forme di Wu Shu fra le generazioni più
giovani di artisti marziali in Cina, c'è il concreto pericolo che molti
stili vadano persi. Il valore del preservare il passato è palese nella
sopravivenza del Lan Shou Quan. L'integrità della tradizione e dello
spirito del Lan Shou ne fanno uno straordinario esempio di arte marziale cinese.
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